Informazioni per pazienti

In questa pagina sono disponibili informazioni sulla terapia con cellule T con recettore chimerico per l’antigene (CAR T).

Inoltre, questa pagina include video di esperti europei di cellule CAR T che collaborano attivamente con T2EVOLVE. Gli esperti intervistati spiegano l’importanza di un’iziativa come T2EVOLVE, parlano dei progetti a cui stanno lavorando nell’ambito delle cellule CAR T e di ciò che i pazienti possono aspettarsi da questo trattamento innovativo sempre piu’ accessibile in Europa.

Che cos'è la terapia con cellule CAR T?

La terapia con cellule CAR T è una nuova forma di immunoterapia per il trattamento del cancro che utilizza i linfociti T del paziente stesso, raccolti tramite un processo chiamato leucaferesi, o i linfociti T di un donatore. In Europa, i pazienti possono essere trattati con la terapia CAR T come parte di un percorso di terapia standard o partecipando ad uno studio clinico. Attualmente, in Europa, la terapia con cellule CAR T che utilizza i linfociti T del paziente (CAR  autologhe) e’ stata approvata per il trattamento di alcuni tumori ematologici e puo’ rientrare nel percorso terapeutico standard (cioè non come parte di uno studio clinico). Sebbene spesso sia necessaria una sola infusione di cellule CAR T, la terapia nel suo insieme è alquanto intensa e consiste in diverse fasi di trattamento, come illustrato nella figura seguente.

Video esplicativi prodotti da T2EVOLVE

Come identificare informazioni affidabili sulla terapia con cellule CAR-T utilizzando Internet

Questo video esplicativo per i pazienti condivide informazioni di base sulla terapia con cellule CAR-T e su come identificare informazioni affidabili online.

T2EVOLVE desidera ringraziare tutti i membri del Gruppo di Lavoro dei Pazienti e dei Caregiver (WGPC) e le associazioni per pazienti Acute Leukemia Advocates Network (ALAN), Myeloma Patients Europe (MPE) e Lymphoma Coalition, per il loro contributo essenziale allo sviluppo di questo video.

Questo progetto è stato finanziato “Innovative Medicines Initiative 2 Joint Undertaking” nell’ambito dell’accordo di sovvenzione n. 945393. “Joint Undertaking” riceve il sostegno del programma di ricerca e innovazione dell’Unione Europea Horizon 2020 e dell’EFPIA.

                   

Altre risorse

Interviste con gli esperti T2EVOLVE

Michael Hudecek

In questo video, il Prof. Dr. Michael Hudecek, scienziato clinico presso l’Ospedale Universitario di Würzburg, Germania, Coordinatore del Progetto T2EVOLVE e Direttore del Programma di Ricerca CAR-T, Immunoterapia Cellulare per Malattie Maligne Max Eder Research Group’ CAR T-cell engineering, si presenta e parla, tra l’altro, dello stato attuale della terapia con cellule CAR T per il trattamento di pazienti affetti da mieloma multiplo e del perché è importante partecipare a uno studio clinico.

Ulrich Jäger

In questo video, il Prof. Dr. Ulrich Jäger, ematologo presso l’Università di Medicina di Vienna e capo del dipartimento clinico di ematologia ed emostasiologia del Vienna General Hospital, Vienna, Austria, si presenta e parla delle attuali indicazioni per la terapia con cellule CAR T disponibili in commercio, dei motivi per cui non si è idonei alla terapia con cellule CAR T se si ha l’indicazione corretta e di come T2EVOLVE contribuisce allo sviluppo di questo nuovo trattamento.

Marie José Kersten

In questo video, la Prof.ssa Marie José Kersten, ematologa presso l’Amsterdam University Medical Centers e cofondatrice del LYMMCARE (Lymphoma and Myeloma Center Amsterdam) e del consorzio olandese LLPC, che si occupa dell’esecuzione di studi clinici precoci nei Paesi Bassi, si presenta e parla, tra l’altro, della qualità della vita e della tossicità a lungo termine (effetti collaterali) dopo la terapia CAR T-cell.

Elise Pennings

In questo video, Elise Pennings, dottoranda presso l’ Amsterdam University Medical Center e l’Erasmus School of Health Policy and Management (Erasmus University in Rotterdam, Paesi Bassi) si presenta e parla dell’attuale accessibilita’ alla terapia con cellule CAR T in Europa e di come i pazienti possono essere coinvolti nel progetto T2EVOLVE.

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